Presentazione del libro: “Yaguine e Fodé”, storia di una speranza

Il giorno 8 Marzo, alle ore 17:00 ARCIRAGAZZI Comitato di Roma, CeIS Onlus e Happy Days presentano presso lo spazio della ludotecaIl Giocamondoil libro "Yaguine e Fodè, Storia di una speranza" di Marco Sonseri, con la presenza dell'autore e dell'illustratore Rosario Riginella.

Il viaggio di Yaguine e Fodè:
Yaguine
e Fodè due ragazzi di 15 anni e 14 anni, che volevano lasciare la Guinea per andare a studiare in Europa. Per questo si sono nascosti nel carrello di atterraggio di un aereo e sono morti durante il viaggio per il freddo. I due giovani avevano con sé una lettera.

Parlavano dei loro problemi, anche della scuola: ”Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa, aiutateci, abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti. Al livello dei problemi abbiamo la guerra, la malattia, il cibo. Quanto ai diritti dei bambini, in Africa e soprattutto in Guinea, abbiamo molte scuole ma una grande mancanza d’istruzione e d’insegnamento, salvo nelle scuole, private dove si può avere una buona istruzione e un buon insegnamento. Ma ci vogliono molti soldi e i nostri genitori sono proveri, anche se fanno di tutto per darci da mangiare”.

Yaguine diceva sempre: “ Il giorno in cui me ne andrò in Francia vi aiuterò tutti a studiare”.

La classe di Fodè era di 107 persone; questa è la descrizione della scuola: “Fodè si dirigeva allora verso una costruzione a un piano, ricoperta da un tetto di tegole sconnesse, per sedersi nella sua classe, la 6° B. L’arredamento è povero: una lavagna, alcune aperture nei muri per lasciar passar la luce, dal momento che non c’è elettricità, e pochi banchi dove si stringevano gli studenti”.

Ora la madre di Yaguine racconta: “La sola cosa che desiderava era quella di studiare, a qualsiasi costo”.

Lettera ai ragazzi della Guinea Conakry:
Loro eccellenze i signori membri e responsabili dell’Europa,
Abbiamo l’onorevole piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi dello scopo del nostro viaggio e della sofferenza di noi bambini e giovani dell’Africa.

Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più squisiti, adorabili e rispettosi, a tale fine, siate il nostro sostegno e il nostro aiuto, siatelo per noi in Africa, voi ai quali bisogna chiedere soccorso: ve ne supplichiamo per l’amore del vostro bel continente, per il vostro sentimento verso i vostri popoli, le vostre famiglie e soprattutto per l’amore dei vostri figli, che voi amate come la vita.

Inoltre per l’amore e la timidezza del nostro creatore Dio onnipotente che vi ha dato tutte le buone esperienze, la ricchezza e il potere per costruire e organizzare bene il vostro continente dell’Europa, è alla vostra solidarietà e gentilezza che noi gridiamo aiuto in Africa. Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa, aiutateci abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti. A livello dei problemi abbiamo: la guerra, la malattia, il cibo etc.; quanto ai diritti dei bambini in Africa, e soprattutto in Guinea, abbiamo molte scuole con una grande mancanza di istruzione e insegnamento, salvo nelle scuole private dove si può avere una buona istruzione e un buon insegnamento, ma ci vogliono molti soldi, e i nostri genitori sono poveri, in media ci danno da mangiare. E poi non abbiamo scuole di sport come il calcio, il basket, il tennis etc. Dunque in questo caso noi africani, e soprattutto noi bambini e giovani africani, vi chiediamo di fare una grande organizzazione utile per l’Africa perché progredisca. Dunque se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa. Ciò nonostante noi vogliamo studiare e noi vi chiediamo di aiutarci a studiare per essere come voi in Africa infine: vi supplichiamo di scusarci moltissimo di avere osato scrivervi questa lettera in quanto vi siete degli adulti a cui noi dobbiamo molto rispetto. E non dimenticate che è con voi che noi dobbiamo lamentare la debolezza della nostra forza in Africa.

Scritto da due ragazzi guineani Yaguine Coita e Fodè Tounkara