La festa della Lingua Madre

La Giornata internazionale della Lingua Madre è stata proclamata dalla Conferenza Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) nel novembre del 1999.

Dal 2000 viene celebrata ogni anno per promuovere la diversità linguistica e culturale e il poliglottismo. 

La data commemora il 21 febbraio 1952, quando alcuni studenti furono colpiti e uccisi dalla polizia a Dhâkâ, la capitale dell’attuale Bangladesh, mentre manifestavano per il riconoscimento della lingua bangla come una delle due lingue nazionali dell’allora Pakistan.

Il 16 maggio 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite chiamò gli Stati Membri a “promuovere la conservazione e la salvaguardia di tutte le lingue usate dalle popolazioni del mondo” per incoraggiare l’unità nella diversità e la comprensione universale attraverso il poliglottismo e il multiculturalismo.

La lingua madre rappresenta una parte importante dell’identità di ognuno di noi e ricopre un ruolo vitale nello sviluppo: mantenerne la varietà e la ricchezza in un dialogo interculturale positivo preserva le tradizioni, rafforza la cooperazione e costruisce società inclusive delle conoscenze e dei patrimoni culturali.

Tutte le azioni intraprese per promuovere la disseminazione delle lingue madri servono non solo ad incoraggiare la diversità linguistica e l’istruzione multilingue, ma anche a sviluppare la piena consapevolezza delle tradizioni linguistiche e culturali nel mondo e a stimolare la solidarietà, fondata sulla comprensione, la tolleranza e il dialogo.

Il 21 Febbraio 2019, si terrà la Giornata internazionale della Lingua Madre, promossa dal Municipio Roma 1 Centro, COTRAD Onlus e RISVOLTI Cooperativa Sociale presso la scuola dell’infanzia A. Cairoli (Aule Italia,Bangladesh, Eritrea, Cina - piano terra) e presso la Scuola Elementare (Aule Etiopia, Ucraina, Egitto, Grecia-primo piano) si svolgeranno le seguenti attività:

Inizio attività: 16.30

Presentazione: Intervengono Antonella Cassisi, rappresentante della Commissione Italiana UNESCO, Sabrina Alfonsi, presidente del Municipio Roma I Centro, ed Emiliano Monteverde, assessore alle Politiche Sociali alle ore 17.00/17.30.

Discorsi sugli idiomi: Video educativi sulla storia e sullo sviluppo delle lingue nel mondo alle ore 16.30/18.30 Aula ITALIA

La lingua del corpo in festa: Le danze popolari sono incontro, celebrazione, condivisione. Vi racconteremo da dove vengono e come, vi mostreremo i passi e le coreografie base... poi niente scuse, tutti in pista a far pratica!

- Aula BANGLADESH 16.30/17.00 Tarantelle (Italia) 17.30/18.00 Folk dance bangla (Bangladesh) 18.00/18.30 Hopak e Kolupalocka (Ucraina).

- Aula UCRAINA 17.30/18.00 Tarantelle (Italia) 18.00/18.30 Folk dance bangla (Bangladesh) 16.30/17.00 Hopak e Kolupalocka (Ucraina).

Tante storie per un caffè! In Eritrea, come in Etiopia, bere il caffè è un momento di condivisione, una cerimonia legata ai momenti di festa. La sua lenta preparazione sarà accompagnata dalle storie di Ribka Sibhatu.
17.30/18.00 Aula ERITREA / Aula ETIOPIA 18.00/18.30.

La forma del mio nome: Il nome è il nostro primo nucleo di identità: e come sarebbe scritto in un altro alfabeto?
Proponiamo ai bambini l’osservazione della differente forma dei segni per scrivere il loro nome alle 18.30 Aula CINA / 18.30 Aula EGITTO

Parole in gioco: Ogni bambino estrae una parola sconosciuta, cercandola nello spazio del gioco, riconoscendola, disegnandola alle ore 17.30 Aula GRECIA

Sapori di casa:  Buffet Multietnico alle ore 18.30 nel corridoio della Scuola Infanzia e nel corridoio della Scuola Elementare